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Mirco Dondi
L’Italia repubblicana: dalle origini alla crisi degli anni Settanta
ISBN 88-89891-03-2, cm 17x24, pagine 306, euro 19,00
Dal 1943 al 1978 l’Italia subisce la più profonda e radicale trasformazione della sua storia recente: da nazione ancora largamente rurale diventa un moderno paese industriale, passando dalla periferia al centro del mondo occidentale; da una società povera e arretrata a una società opulenta. Sulla scena di questo venticinquennio cruciale - che comincia con la caduta del fascismo e si conclude con l’assassinio di Aldo Moro e la cupa stagione del terrorismo - si muovono le grandi migrazioni dei contadini meridionali verso le città industriali del Nord, crescono le lotte sociali e la protesta giovanile, si delinea la società dei consumi con i suoi effimeri riti, i grandi partiti si impegnano nella costruzione della democrazia di massa.
Questo volume, attraverso una raccolta ragionata di fonti e documenti con la quale organizzare molteplici percorsi didattici, si prefigge di guidare il lettore all’interno di questo processo, individuando i soggetti e le forze che lo hanno promosso, le contraddizioni che lo hanno caratterizzato e i nodi irrisolti che esso ha lasciato ai decenni successivi.
L'autore
Mirco Dondi insegna Storia contemporanea all’Università di Bologna. È autore di numerosi saggi e volumi, i più noti tra questi: La lunga liberazione, Roma 1999; La Resistenza tra unità e conflitto, Milano 2004; Le campagne: conflitti, strutture agrarie, associazioni (assieme a Tito Menzani), Bologna 2005.
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